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| i luoghi : Asti, il Monferrato, Alba, le Langhe ed il Roero | |||
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Asti,
terra di storia, cultura, di cibi prelibati e di eccellente vino, fu in
origine centro ligure denominato Ast (luogo elevato), poi colonia romana
nell'89 a.c. chiamata Hasta e municipium sotto l'imperatore Augusto. Oggi
la testimonianza più visibile dell'età romana è la
cosiddetta Torre rossa o Torre di Santa Caterina costruzione
in laterizi di epoca augustea che rappresenta l'unico notevole avanzo
della cinta muraria romana di Asti. Questa torre è tradizionalmente
ritenuta la prigione di S. Secondo (Santo patrono di Asti) prima del martirio.
Di epoca longobarda è visitabile la Cripta di Sant’Anastasio (VIII-IX) Fu probabilmente costruita per iniziativa del Re longobardo
Liutprando (risulta già attestata in un documento del 793) Oggi
la cripta è visitabile ed è sede del Museo lapidario. .
Lo stile romanico, sviluppatosi dopo il mille, ha lasciato notevoli esempi
nella città di asti: la Rotonda di San Pietro in Consavia , il
campanile della chiesa di San Secondo e l’ampliamento della Cripta
di San Anastasio. |
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Il
Monferrato è fra le regioni italiane una delle più
note per la sua storia millenaria e l’importanza che ebbe nella
storia d’Italia è testimoniata dalle bellezze artistiche,
dai castelli medievali, dalle chiese romaniche, gotiche e rinascimentali,
dai monumenti barocchi e dalle opere di pittori e poeti nati in questa
terra. Il Monferrato, come le Langhe, manca di confini naturali ben definiti; si presenta come un altipiano collinoso e, staccandosi dall’Appennino ligure, si protende, attraverso il casalese, nella Valle Padana, con una configurazione geografica e paesaggistica dalle caratteristiche differenziate. Il basso Monferrato si affianca alle colline di Torino e dell'astigiano presentandosi con rilievi prevalentemente dolci. L'alto Monferrato, che comprende le vallate del Belbo del Bormida, dell'Erro e dell’Orba, è caratterizzato da un paesaggio più arioso e da dorsali parallele che degradano nella pianura alessandrina. Le produzioni, soprattutto vinicole, fanno del Monferrato una regione vitivinicola di grande rilievo nel panorama italiano delle denominazioni d’origine. La Barbera, il Dolcetto, il Cortese, il Grignolino, la Freisa, la Malvasia, il Moscato ed il Brachetto sono i suoi fiori all’occhiello. I luoghi assolutamente da visitare nel Monferrato sono molti, tra cui Acqui Terme, Moncalvo, Cocconato, Casale Monferrato. |
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Alba,
conosciuta anche come "la città delle cento torri", fa
risalire le sue origini alla preistoria e sin dai tempi dell'antica Roma
ha rappresentato un importante punto di riferimento, prendendo il nome
di Alba Pompeia. Il centro storico, a pianta quasi circolare, conserva ancora le caratteristiche del borgo medioevale con la presenza di numerose torri e case forti. Da visitare è il Duomo gotico dedicato a S. Lorenzo. All’interno è conservato un prezioso coro ligneo intagliato del 1512-1517. Sul lato destro del Duomo si trova via Coppa che porta a via Calissano, dove sorge la chiesa di S. Domenico edificata nel XIII-XIV secolo e più volte rimaneggiata e oggi considerata un gioiello da scoprire poiché lentamente viene restaurata e vengono trovati sempre nuovi affreschi. Dalla piazza Risorgimento si percorre via Vittorio Emanuele II, arteria principale della città; detta "Via Maestra". E si raggiunge la Chiesa di S. Maria Maddalena rifacimento di una precedente chiesa, su progetto di Antonio Bernardo Vittone del 1749. |
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Langhe,
nome antichissimo e di derivazione incerta, può significare paese
dei Liguri, terreno incolto, o lingue di terra. |
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| A
sinistra del Tanaro, si snodano le colline del Roero.
Nel terreno pliocenico è prevalente l'orizzonte astiano, composto
da marne negli strati inferiori e sabbie di colore grigio giallognolo
in superficie, miste a depositi ghiaiosi, terreni molto secchi che non
possono trattenere a lungo l'acqua. Il tutto conferisce a questa zona,
per le costanti erosioni che mettono in pericolo di crollo torri secolari
e borgate costruite sulle sommità dei colli, un aspetto caratteristico
segnato da rocche profonde che spaccano a metà il territorio. Il
nome che ha sostituito l'antica denominazione di "asteggiana",astisium
nel latino medioevale, risale ad una nobile famiglia ghibellina di banchieri
astesi, i Rotari poi Roero, già operante nel sedicesimo secolo,
che su queste terre hanno esercitato un secolare dominio. |
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